Davide's profile"Ok cervello io non piac...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    December 25

    Buon Natale!

      Oltre la facile battuta: volevo fare i miei migliori auguri a tutti coloro che non vedo da anni, a coloro che pensano di essere lontani ma che invece non lo sono, a coloro che abitano lontano, a tutti quelli che mai dimenticherò. Questo Natale però lo ricorderò in particolare tra tutti per poche, piccole, parole, pronunciate da mia sorella, che mi hanno commosso e toccato nel profondo del cuore: grazie davvero Lo. Ti voglio tanto bene. Buon Natale.
    December 09

    Puzzle

     
    Cazzo quanto tempo dall'ultima volta. E non avete idea di quante cose siano cambiate.
     
    L'autunno dello studente è particolarmente duro perchè è passata l'estate, perchè cadono le foglie dagli alberi e i capelli dalla testa (sul libro) e tutto ricorda che il tempo sta passando e che forse non ce la si farà mai a dare l'esame progettato per tempo.
    Il mio autunno invece è stato diverso: avevo un obiettivo ben preciso che era l'esame dei primi di novembre e sono riuscito a concentrarmi solo su quello (e poco altro) ottenendo un ottimo risultato. Il casino è arrivato subito dopo: a settembre ho iniziato a collaborare con un mensile e l'impegno non era assolutamente (e non è nemmeno adesso) eccessivo. Poi la brillante idea: perchè non scrivere su un settimanale?...mmm...fatto! In un mese ho raccolto i pezzi e insieme a mio padre ho ricreato quasi dal nulla un vecchio mensile per renderlo uno "scintillante" settimanale online. Tutto bene, direte. Missione raggiunta, penserete. Si però...
     
    Però sono stanco: però ho duemila impegni a settimana che al momento non riesco a equilibrare con lo studio (che fine ha fatto il foglietto con i progetti della materia di dicembre???). Sono stanco perchè forse faccio qualcosa che è più grande di me: perchè forse non è normale a 25 anni gestire quasi del tutto un giornale, collaborare con un mensile, studiare e...probabilmente non è normale.
    Vorrei quindi ringraziare l'unica donna al mondo che avrebbe potuto, e ha potuto, sopportarmi in questo periodo: è Roby, la mia ragazza e la mia vita. Se non ci fosse stata lei mi sarei ritrovato da solo senza nemmeno un sorriso in un mare di carte scarabocchiate. Grazie.
     
    Poi adesso è arrivato pure dicembre: che è bellissimo per il Natale, il freddo, la neve, i babbi natale appesi ai balconi, le renne sui tetti e i regali impacchettati ma che per me assume troppo spesso un altro, angosciante, significato. E' il ponte verso gennaio, il mese in cui faccio il compleanno (niente auguri quest'anno, please): dicembre è il mese in cui penso (troppo come sempre) che fra un mese compirò 26 anni, che a 18 anni pensavo che a ventisei sarei già stato un professionista affermato, che avrei vissuto una vita diversa e che forse è andato davvero tutto storto.
     
    Poi mi viene in mente che nessuno può dire di conoscere davvero il proprio futuro. Che chi lo pensa non c'ha capito davvero un cazzo. Che in fondo non ha senso lamentarsi e perdere tempo. Così ripongo tutti i miei pensieri dentro il cassetto dei rimpianti e continuo a studiare.